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Piccola storia di un tour con prototipo Fila 3x110

3x110fila

Come premessa, faccio presente che il carrello 3x110 in questione (un prototipo Fila risalente a giugno 2014 e in procinto di essere lanciato commercialmente in versione “riveduta e corretta”) e’ stato largamente utilizzato da diversi pattinatori di Milanoskating , piu’ o meno esigenti e “stressanti” (ad esempio Carlo, Cristian, Marco…); questo si riflette nel consumo delle ruote (delle ottime Rollerblade Hydrogen), che soprattutto al posteriore risultano un po’ squadrate, e in un perno “spanato” (anteriore sinistro, nel mio caso), che fa vibrare leggermente la ruota, specie in fase di frenata.
Questi piccoli inconvenienti non ne compromettono comunque l’utilizzo, ne’ la possibilita’ di valutazione “complessiva” della soluzione (Fila 3x110), che ero davvero molto ansioso di provare.
L’occasione e’ stata quella del tour “unofficial” MSK di martedi’ 28/07/15, per una distanza di circa 17km.
Il carrello e’ stato montato con la consueta competenza e precisione da Carlo sul mio pattino Fila NRK Road (pattino che Fila ha purtroppo gia’ deciso di “pensionare”, a mio parere fin troppo frettolosamente).
Dico subito che indubbiamente l’esperienza e’ stata piu’ che positiva!
 
La prima e piu’ immediata differenza rispetto ad un carrello “normale” si evidenzia nella maggiore altezza da terra, che si riflette in un maggiore impegno sulle caviglie, specie per chi come me e’abituato a tenere il crick superiore piuttosto largo (sia per motivi di comfort che di flessibilita’). Inoltre, si ha la vaga impressione che la stabilita’ da fermi sia ridotta, azzarderei a causa della minore impronta a terra delle ruote.
Complessivamente, pero’, la maneggevolezza sulle accidentate ed irregolari strade milanesi risulta sostanzialmente simile ad un “normale” 4x80, e del resto va ricordato che la misura del carrello e’ esattamente la stessa (243mm).
Il piacevole risultato e’ quindi che, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, non e’ necessario un periodo di adattamento per poter utilizzare questo tipo di soluzione, ma ci si trova immediatamente a proprio agio in gran parte delle manovre ordinarie (o perlomeno in quelle necessarie durante il “Tuesday Night Skate” di Milanoskating).
Curve e tratti rettilinei vengono affrontati senza che ci si renda pienamente conto di indossare un 3x110, se non nel momento in cui si prende coscienza della estrema fluidita’ della spinta, e della maggiore velocita’ raggiunta senza grande fatica sul dritto.
Inoltre, i tratti dissestati o irregolari di questa splendida metropoli (come l’insidioso pave’, le immancabili rotaie, i numerosissimi tombini, i ruvidissimi asfalti) vengono superati agevolmente grazie al diametro maggiore delle ruote, senza l’ansia o la tensione solitamente sperimentate con le normali 80mm.
Le uniche differenze degne di nota da me sperimentate sono state la frenata a T, dove effettivamente e’ necessario un seppur breve periodo di rodaggio per imparare a modularne l’intensita’ e le angolazioni, e negli slalom “stretti”, specialmente in discesa per ridurre la velocita’. Anche lo “spazzaneve” (molto utile in discese dolci) necessita di un poco di pratica per poter essere utilizzato senza patemi. Al contrario, la frenata in powerslide risulta abbastanza naturale.
 
Concludendo, ritengo questa soluzione molto efficace per un utilizzo cittadino, dato che unisce velocita’ e maneggevolezza senza sacrificare nulla o quasi.
Fila intende proporre come base un set di ruote da 100mm anziche’ 110. A mio modesto parere, questo penalizzera’ un poco la velocita’, senza peraltro portare un sostanziale vantaggio in maneggevolezza, come detto ottima anche con ruote da 110mm. Mi riservo pero’ un giudizo piu’ obiettivo dopo che avro’ avuto l’opportunita’ di provare questa configurazione (Carlo sei avvisato).
Resta anche il dubbio sull’opportunita’ di avere due carrelli e una sola scarpa a disposizione: il rischio e’ che per pigrizia si tenda ad optare per la soluzione gia’ installata, piuttosto che per quella piu’ adatta al giro che ci si appresta ad affrontare! Per questo, va valutata l’opzione di acquisto del pattino completo, anche se l’aggravio in termini economici e’ tutt’altro che trascurabile e va valutato.
Concludo questa “recensione” ricordando di porre sempre massima attenzione quando si gira in citta’: ricordiamoci sempre che siamo “ospiti” di un ambiente pensato per altri mezzi di locomozione: il rispetto che spesso esigiamo da parte degli “altri mezzi” (auto, scooter ma anche… normali pedoni), deve partire innanzitutto da noi e dal nostro rispetto di quanto regola il complicato e caotico flusso del traffico nella nostra amata/odiata Milano! Non dimentichiamolo mai!

Scritto da Gigi Pantiri

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